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BELLEZZA & BENESSERE

Sport show a San Giorgio di Albenga

È giunta anche la XXIII edizione dello San Giorgio Sport Show di Albenga e il taglio del nastro da parte delle autorità ha dato il via ai giochi. Una manifestazione che la cui organizzazione richiede mesi di lavoro e di profondo impegno.

Non me lo aspettavo, una vera e propria fiamma olimpica ha acceso anche i cuori di atleti, amici, parenti o semplicemente  visitatori.

Penso a come questa manifestazione sia nata, come mi hanno raccontato. Un uomo, il Gen. Bilotti, che con l’aiuto del Cav. Lelio Speranza, un tassello dopo l’altro, un giorno dopo l’altro, ha creato tutto questo. Penso anche che solo con un grande amore si ottengano grandi cose; lo stesso amore ereditato dalla moglie Lina e il figlio Roberto, una fiamma – la loro – che stanno continuamente alimentando. Stiamo parlando di quel genere di eredità che non ha valore, va oltre il bene e il male. Ma per quanto riguarda lo Sport show stiamo parlando di tanto bene. 

Gli interventi delle autorità

Roberto Bilotti è il primo a parlare e a fare gli onori di casa: “Non ho tantissime parole da dire, perché essere già arrivati alla XXIII edizione non lascia spazio a tanti commenti. È una cosa che funziona, è una cosa che mi colpisce ogni volta, soprattutto davanti a questa sfilata di atleti […] non mi avvertono della coreografia che fanno, ma ogni volta è sempre carica di energia. E questa è la cosa più grande che mi riempie il cuore ogni anno”. Un saluto rivolto ai vecchi organizzatori e ricorda il padre Gen. Bilotti e il Cav. Lelio Speranza.

La parola passa a Don Mattia, il  “padrone di casa”. Dopo i dovuti  e meritati ringraziamenti all’organizzazione tutta, ne rivolge uno speciale al Gen. Bilotti, il quale “dal cielo ha fatto in modo che il tempo diventasse migliore” – prosegue – “ringraziamo anche il signore per questi giorni che vorrà darci”. Sono parole che solo chi ha perso una persona amata apprezza e sa comprendere fino in fondo.

Il Sindaco Riccardo Tomatis esprime la propria felicità nell’essere lì presente, oltre a fare i “complimenti a Roberto, a Lina e a tutto lo staff che ha organizzato l’evento, per avere raccolto il testimone di Riccardo (Belotti)”. Prosegue con un pensiero rivolto al Gen. Riccardo Belotti, “io penso che Riccardo voglia essere qua con noi e di fatto lo è, ogni angolo di questa area può essere il suo, ogni momento è già stato condiviso con lui”.

I soldi meglio spesi sono quelli nello sport, secondo il sindaco Tomatis, anche a costo dei molti sacrifici da parte dei genitori che li sostengono, “perché i ragazzi che fanno sport hanno una formazione che gli permetterà di affrontare la vita in maniera più determinata, con dei principi più sani, con una forza di volontà che altri non avranno”, senza dimenticare che lo sport è soprattutto divertimento.

Lo sport è importante anche nei rapporti umani, gli amici nello sport sono amici per sempre, che non è un’amicizia da social media, ma un’amicizia vera nata sul campo e cresciuta oltre ogni confine, di qualunque esso sia, dove ci può stare anche un litigio ma che poi serve solo a rafforzare il legame. Stiamo parlando di quel tipo di amicizia che durerà per sempre.

Consigliere  della regione Liguria Angelo Vaccarezza sottoscrive le parole del sindaco. Inoltre, ricorda la propria commozione nel ricevere la ‘telefonata’ verso l’inizio della Primavera, in cui il Gen. Bilotti comunicava le date del San Giorgio Sport Show; quest’anno è stata una gioia per lui ricevere quella di Lina che insieme al figlio porta avanti questa manifestazione.

Roberto Pizzorno, delegato provinciale del Coni consegna il Premio Gen. Bilotti – istituito nel 2022 –  al Maestro di Bushido Gianluigi Sciutto un uomo che ha dato lo

San giorgio di Albenga

Per chi non lo sapesse, San Giorgio è una piccola frazione proprio sul confine  tra Albenga e Ceriale. Qui,  la chiesa parrocchiale dispone di un oratorio con numerose attività e di un teatro al chiuso. Io sono cresciuta in un periodo in cui le parrocchie, oltre ad  avere un oratorio con un bar, dispoevano di un teatro o di un cinema. Ebbene sì!

Non voleva dire essere bigotti o non so come in altro modo definirlo, chiunque tu fossi all’Oratorio avevi le porte aperte. Era un luogo di aggregazione e di ritrovo, quando ancora la parola “inclusione” non  era di moda, perché non era necessario, era automatico. La parola d’ordine era “ci troviamo all’Oratorio”, non c’era un orario prestabilito e non c’erano i cellulari da consultare. Ci si vedeva là, si sapeva. Esattamente come la parrocchia di San Giorgio e il suo Sport show, qui ho ritrovato tutta quella atmosfera, quella gioia dello stare insieme genuino, di fare festa, indipendentemente da… Tutto!

Gli Amici del Michettin hanno rifocillato con la loro cucina prettamente locale.

La piccola chiesa romanica di San Giorgio merita la visita. Situata poco oltre la nuova chiesa parrocchiale, isolata dal gruppo di case, ha il portale aperto, per invitare a entrare. E l’occasione potrebbe essere proprio quella dello Sport Show. Una sorpresa meravigliosa appare agli occhi del visitatore, che vale davvero la pena di scoprire. Un concentrato di arte, architettura e storia non lasceranno il visitatore a bocca asciutta.

(Foto e video di Massimo Malco)

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