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Lynch e “Il canto del profeta”

RECENSIONI LIBRI

Lynch e “Il canto del profeta”

«Cercavo di scrutare nel caos moderno. Le agitazioni nelle democrazie occidentali. Il dramma della Siria – l’implosione di un’intera nazione, la portata della crisi dei rifugiati e l’indifferenza dell’Occidente. Prophet Song è in parte un tentativo di empatia radicale. Per capire meglio, dobbiamo prima sperimentare il problema in prima persona. Ho quindi cercato di approfondire la distopia apportandovi un alto grado di realismo. Volevo che l’immersione del lettore fosse tale che alla fine del libro non solo conoscesse, ma sentisse il problema in prima persona». Paul Lynch

Dall’8 marzo in libreria

«Il canto del profeta promette un certo grado di attualità e, in effetti, arriva in un momento in cui la paura che affronta è nelle notizie quotidiane: ora che il contratto sociale è sul punto di rompersi, ora che ciò che consideriamo vita ordinaria sta per trasformarsi in una costante lotta esistenziale, una lotta che si svolgerà non in uno stato di natura ma in qualcosa di probabilmente peggiore, sulla linea di faglia tra ideologie opposte.» 
The New York Times

«Il messaggio di Lynch è chiarissimo: in tutto il mondo ci sono vite sconvolte, violenze, persecuzioni. Il canto del profeta è un manifesto letterario per l’empatia verso i bisognosi e un romanzo brillante e ossessionante che dovrebbe essere messo nelle mani dei politici di tutto il mondo». The Observer

I temi trattati sono attuali e molto. Lynch fa viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso i conflitti che affliggono il mondo. E sebbene siano dislocati in parti diverse del mondo o  in un arco temporale che attraversa i secoli, restano sempre attuali.

Il libro

È una serata umida a Dublino quando la biologa Eilish Stack sente qualcuno bussare alla porta. In piedi davanti alla veranda trova due uomini della polizia segreta, venuti a cercare suo marito, vicesegretario del sindacato insegnanti. Larry Stack però non è ancora rientrato. «Non c’è niente di cui preoccuparsi» le dicono gli agenti in tono cortese. Ma una volta che se ne sono andati, Eilish ha l’impressione che le ombre della notte siano entrate in casa.

Qualche tempo prima, il partito di destra National Alliance è salito al governo e ha approvato delle leggi che gli attribuiscono poteri d’emergenza. Poco dopo, Larry è inghiottito dal labirinto burocratico dello Stato e la vita di Eilish e dei suoi quattro figli sprofonda nel caos. Tutta l’Irlanda scivola verso l’autocrazia, risucchiata in un «buco nero» che «anche quando il regime sarà rovesciato continuerà a crescere e a consumare il paese per decenni».

Le scuole e i negozi chiudono, gli scaffali dei supermercati si svuotano, i cittadini perdono il lavoro, poi anche i loro diritti. Per strada si spara e si lanciano bombe. Finché agli irlandesi non resta altra scelta che scappare come profughi.

Distopico, terribilmente attuale, sostenuto da un ritmo serrato, Il canto del profeta ci ricorda in modo drammatico quanto siano fragili le nostre libertà e quanto sia facile, anche per una democrazia del ricco Occidente, precipitare nella barbarie.

Esi Edugyan, Presidente della Giuria del Booker Prize: «L’autore non si tira indietro di fronte a nulla, descrivendo la realtà della violenza di Stato e dello sradicamento, non offrendo facili consolazioni. (…) Lynch compie prodezze linguistiche che lasciano a bocca aperta. Ha il cuore di un poeta, usa la ripetizione e i motivi ricorrenti per creare un’esperienza di lettura viscerale. È un trionfo di narrazione emotiva, coraggiosa e audace. Con grande vivacità, Prophet Song cattura le ansie sociali e politiche del nostro momento attuale. I lettori lo troveranno sconvolgente e vero, e non dimenticheranno presto i suoi avvertimenti».

Biografia

Paul Lynch, Nato a Limerick nel 1977, è considerato tra i migliori scrittori irlandesi della sua generazione, spesso accostato dalla critica a Cormac McCarthy. Tra le sue opere precedenti, tutte pubblicate da 66thand2nd, Cielo rosso al mattino, accolto dalla stampa come un caso letterario; Neve nera, candidato in Francia al prix Femina e vincitore del prix des lecteurs Privat e del prix Libr’à Nous come miglior romanzo straniero; Grace, premiato come miglior romanzo irlandese dell’anno con il Kerry Group Irish Fiction Award e finalista al premio Walter Scott; e Oltremare. Con Il canto del profeta ha vinto il Booker Prize 2023.

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