SPETTACOLO
Jean-Michel Jarre a Modena: l’unica data italiana del tour incanta il Jazz Open
Il Jazz Open Modena ha ospitato uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Jean-Michel Jarre ha scelto la città emiliana per l’unica data italiana del

Il volto di Jean-Michel Jarre sul maxi schermo di Piazza Roma pochi minuti prima dell’inizio dell’unica data italiana del tour. Foto: Davide Marchesini per Cose da Donna.
suo tour, regalando al pubblico di piazza Roma uno spettacolo immersivo in cui musica elettronica, tecnologia e arte visiva si sono fuse in un’esperienza coinvolgente.
Dopo l’esibizione del 5 luglio nello storico club Amnesia di Ibiza, il compositore e performer francese ha portato in piazza Roma un live immersivo dove suoni, immagini e architettura dialogano in tempo reale, trasformando il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto. Se stai programmando una visita in città, può esserti utile anche la nostra guida su cosa vedere a Modena in un weekend.
Jean-Michel Jarre ha portato a Modena uno spettacolo immersivo
Chi conosce Jean-Michel Jarre sa che i suoi concerti non sono semplici esibizioni musicali. Sono esperienze multisensoriali costruite intorno a effetti laser, videomapping, schermi monumentali, audio tridimensionale, realtà virtuale e visual generativi.
Ogni performance viene progettata in relazione allo spazio che la ospita. Per questo piazza Roma è diventata parte integrante dello spettacolo con luci e immagini in dialogo con gli edifici storici, creando un’unica scenografia.
Negli anni Jarre ha trasformato luoghi simbolo come la Torre Eiffel, Notre-Dame, le Piramidi d’Egitto, il deserto del Sahara e Piazza Tiananmen in enormi teatri all’aperto, contribuendo a ridefinire il concetto stesso di concerto.
L’arpa laser, il simbolo della sua musica
Tra gli elementi più iconici delle performance di Jean-Michel Jarre c’è la celebre arpa laser, introdotta all’inizio degli anni Ottanta.

JM Jarre – Closing ceremony Sept 2024©Fang Yunling_Edda
Durante lo spettacolo, raggi laser verdi attraversano lo spazio e vengono “suonati” dall’artista con il movimento delle mani. Ogni interruzione del fascio luminoso attiva una nota musicale o un comando MIDI, dando al pubblico la sensazione di vedere la musica prendere forma.
È uno degli strumenti che hanno reso Jarre un punto di riferimento mondiale della musica elettronica.
Oxygène compie 50 anni ma continua a guardare al futuro
Il concerto modenese ha anticipato anche le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario di Oxygène, l’album pubblicato nel 1976 che ha cambiato la storia della musica elettronica.
Con oltre 18 milioni di copie vendute nel mondo, il disco è ancora oggi considerato un’opera fondamentale, capace di influenzare musicisti, producer e artisti di generazioni diverse.
La ricerca di Jarre, però, non si è mai fermata. Dai sintetizzatori modulari analogici è arrivato ai concerti in realtà virtuale, all’audio immersivo e alle sperimentazioni con l’intelligenza artificiale.
Tra i progetti più innovativi c’è “Welcome to the Other Side”, il concerto realizzato durante la pandemia nella cattedrale virtuale di Notre-Dame, dove il musicista si esibiva realmente in studio mentre il suo avatar si muoveva davanti a migliaia di spettatori collegati online.
L’intelligenza artificiale come “immaginazione aumentata”

I visual generativi hanno accompagnato il live di Jean-Michel Jarre al Jazz Open Modena, trasformando il concerto in un’esperienza immersiva tra musica elettronica, immagini e tecnologia. Foto: Davide Marchesini per Cose da Donna.
Jean-Michel Jarre è stato tra i primi artisti a sperimentare l’uso dell’intelligenza artificiale sia nella composizione musicale sia nella creazione di contenuti visivi.
Per il musicista francese l’AI non sostituisce il lavoro creativo, ma lo amplia. Una filosofia che lui stesso definisce “Augmented Imagination”, ovvero un modo per utilizzare la tecnologia come strumento al servizio dell’immaginazione umana.
In arrivo anche il nuovo libro sulla storia della musica elettronica
L’8 ottobre 2026 uscirà anche il nuovo volume Machines by Jean-Michel Jarre: A History of Electronic Music, pubblicato da Thames & Hudson.
Il libro ripercorre oltre un secolo di evoluzione della musica elettronica attraverso più di 80 strumenti appartenenti alla collezione personale dell’artista con contributi di protagonisti della scena internazionale.
Un’opera destinata a diventare un punto di riferimento per musicisti, produttori e appassionati di sintetizzatori.
Jazz Open Modena ha chiuso con Hervé Samb e C’mon Tigre
La giornata conclusiva del Jazz Open Modena ha proposto anche altri due appuntamenti.

L’allestimento del Jazz Open Modena ha trasformato Piazza Roma in un grande teatro all’aperto. Foto: Davide Marchesini per Cose da Donna.
Al Baluardo è salito sul palco il chitarrista senegalese Hervé Samb, tra i maggiori interpreti del jazz sabar, genere che fonde il linguaggio del jazz con le tradizioni ritmiche del popolo Wolof.
Al Giardino Ducale Estense, invece, spazio ai C’mon Tigre, collettivo musicale noto per la contaminazione tra afrobeat, jazz, funk, hip hop ed elettronica. Il nuovo live promette un viaggio sonoro in cui sintetizzatori, strumenti acustici e ritmi da dancefloor convivono in un equilibrio originale.
Una nota personale
Per chi scrive, Jean-Michel Jarre non è mai stato soltanto uno dei pionieri della musica elettronica. Oxygène è stato uno dei primi album entrati nella mia vita quando ero bambina. Lo ascoltavano continuamente le mie sorelle maggiori e, anche se allora non potevo immaginare quanto fosse rivoluzionario, quelle melodie sono finite per educare il mio orecchio. Senza rendermene conto, hanno plasmato il mio gusto musicale e mi hanno insegnato che anche la musica elettronica può emozionare, raccontare e far viaggiare con la fantasia.

Piazza Roma si riempie di spettatori in attesa dell’inizio del live di Jean-Michel Jarre. Foto: Davide Marchesini per Cose da Donna.
Per questo motivo avrei voluto essere in piazza Roma sabato sera. Purtroppo, un improvviso problema familiare me lo ha impedito e il mio posto è stato preso dal collega Davide Marchesini, appassionato di Jean-Michel Jarre quanto me.
Davide non si è limitato a seguire il concerto: lo ha vissuto anche pensando a chi, come me, avrebbe voluto esserci. Ha fotografato, filmato e annotato ogni dettaglio, permettendomi di ricostruire quasi istante per istante un evento che resterà tra i più importanti di questa edizione del Jazz Open Modena.
Forse è anche questo il senso di Cose da Donna. Raccontare passioni, cultura e musica senza etichette. Perché un magazine nato con uno sguardo rivolto al mondo femminile non significa affatto che parli soltanto alle donne. Le emozioni, la curiosità e la bellezza non hanno genere. E quando si tratta di musica, appartengono semplicemente a chi sa ascoltarla.
Sponsor
Jazz Open Modena è realizzato con il sostegno dei Main Sponsor Museo Enzo Ferrari, System Ceramics (Gruppo Coesia), Mastercard, SIXT e Allianz Bank Financial Advisors, con il supporto di STIHL, Dürr, BF Capital e LAPP e con il sostegno di Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna e Camera di Commercio di Modena. Radio Monte Carlo è media partner dell’evento.


