Connettiti con Noi

Vinted sì, no e perché

PROVATO PER VOI

Vinted sì, no e perché

Come ho già scritto nell’articolo Vinted, che fenomeno! sono ancora del parere che la piattaforma sia stata una trovata geniale! Come in tutti i “rapporti”, però, ci vuole un po’ di tempo, di rodaggio. Siamo vicini a San Valentino e, si sa, chi lo festeggia è perché guarda il proprio o la propria partner ancora con i cuoricini negli occhi. I difetti passano in secondo piano, presi dalla fase di innamoramento iniziale.

E così, a furia di utilizzare Vinted per testarlo, per giocarci (mi sono anche divertita) e guardarlo con i cuoricini negli occhi, ho scoperto un bel difettuccio in tutto il suo sistema. Ho avuto il mio primo litigio con lui.

Un giorno una probabile acquirente, dopo avermi chiesto una quantità considerevole di informazioni e foto aggiuntive su un prodotto, mi chiede un ulteriore sconto perché nel caso non andasse bene sarebbe costata più la restituzione che altro. Rimango sconcertata, anche perché su Vinted l’ammontare finale della transazione comprende la “protezione acquisti” di un certo importo che potrebbe essere sui 0.70 € + il 5% del prezzo dell’articolo. Una somma considerevole, se si pensa all’ammontare finale. L’utente in questione, ben più esperta di me, mi sottolinea ancora una volta che la protezione acquisti copre il rimborso del prodotto acquistato, ma non le spese di spedizione per la restituzione, che si dovrebbe pagare l’acquirente. Ma… E c’è un “ma” assai grande, in grassetto e sottolineato, ma lo vedremo dopo.

A questo punto, mi si drizzano le antennine. Vero è che sono sempre di corsa e ciò mi porta a non prestare attenzione a certi particolari, a volte. Dimentico l’episodio.

Decido di acquistare una particolare teiera, sempre su Vinted. Fino ad ora, in linea di massima, è andato sempre tutto bene. Ma l’affidabilità o l’efficienza di un servizio si vede proprio quando si incontrano dei problemi e/o controversie.

Finché va tutto bene…

La teiera mi arriva leggermente sbeccata e la scatola originale è stata imballata con scotch da pacco dal venditore, così che nel rimuoverlo si rompe l’involucro stesso. Se mai avessi pensato di fare un regalo, questi due fattori hanno reso vano il mio intento. Contatto il venditore che si vede disponibile a riprendere indietro l’oggetto. Ma leggendo e rileggendo le regole del giochino Vinted scopro che io (acquirente) devo affrontare le spese per la restituzione. Ma… E la protezione acquisti allora a cosa serve? Semplicemente ad avere il rimborso della cifra pagata (e non ho ancora capito se comprensiva o meno di spese di spedizione pagate in origine); per il resto cavoli di chi rimane scontento!

E non finisce qui. Ok, mi tengo la famosa teiera, anche perché le spese di spedizione in caso di restituzione non farebbero altro che aumentare il costo iniziale. Archivio l’episodio.

Capita di vendere, a me questa volta, dei bicchieri; uno dei quali si rompe durante il trasporto (pare). Bene, avviamo le pratiche di restituzione e l’acquirente, tra un insulto e l’altro, mi dice di non essere intenzionata a pagare le spese di spedizione per rimandare al mittente il prodotto. Accidenti, e ora cosa devo fare? Cerco di destreggiarmi nell’immenso mondo di regole Vinted. Entro 2 giorni, tic tac, tic tac, il cronometro conteggia il tempo in cui devi capire come procedere. Alla fine dal regolamento non si capisce un granché. Cerco di ricontattare il servizio clienti. Il cronometro ha suonato! Il rimborso all’acquirente è stato effettuato.

Alla fine, udite, udite, sono sempre cavoli miei! Ma, come? Ebbene sì. Il servizio clienti mi propone di contattare l’acquirente e chiedergli di rimettere in vendita il prodotto, così che io possa riacquistarlo, beneficiando del servizio di spedizione e della meravigliosa protezione acquisti.

Inizio ad arrabbiarmi.

Ricontatto il servizio clienti, dicendo che la loro proposta mi sembrava una gran cavolata e di aiutarmi nell’emettere un’etichetta per la spedizione, da pagare certamente, ma in questo caso avrei beneficiato dei costi più ragionevoli. Di nuovo mi rispondono che non è un servizio minimamente considerabile e posso ritenermi fortunata perché l’acquirente, dopo essere stato rimborsato, può anche tenersi il prodotto! Concludendo: cornuta e mazziata! Confesso, è stata la mia risposta! 

Nel mio caso, ho sempre perso la partita. Questo gioco inizia a piacermi un po’ meno.

Quindi, cari Valentino e Valentina, affidatevi pure a Vinted.it, che in alcune sue parti è molto valido, come ho scritto a profusione nel mio articolo, già citato, ma tenete un piano B di riserva molto solido e soprattutto calcolate gli imprevisti! 

“Completato

Grazie per aver acquistato su Vinted, dove la moda fa bene al pianeta e anche al portafoglio.” Non sempre, però, al fegato! Sgrunt.
Continua a leggere
Commenta

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Altro in PROVATO PER VOI

To Top