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Vinted, che fenomeno!

PROVATO PER VOI

Vinted, che fenomeno!

Vinted si sta rivelando un vero e proprio fenomeno. Per scrivere questo articolo ovviamente mi sono iscritta. Chi non ha un capo nell’armadio inutilizzato da poter vendere? E chi non ha in mente di provare a cercare quel paio di scarpe, quella borsetta o quell’abito da tempo nella lista dei desideri? Bene, io ho esordito così, sia con la curiosità di capire come funzionasse Vinted sia per cercare quel, anzi, quei capi nella mia lista di cui sopra.

Il cambio di stagione, quindi dei capi di abbigliamento, è il momento ideale per caricare gli annunci su Vinted, riempiendo l’armadio virtuale e svuotando quello fisico.

Su Vinted, si potranno vendere e acquistare capi considerati di secondamano. Basta avere a portata di mano uno smartphone o un computer, registrarsi gratuitamente e caricare le immagini dei pezzi da vendere senza costi aggiuntivi. A tutti coloro che vendono pezzi sulla piattaforma, verrà riconosciuto il 100% del prezzo del capo venduto; quindi nessuna commissione sarà trattenuta. L’importo ricavato si potrà decidere se tenerlo sul saldo e riutilizzarlo per gli acquisti su Vinted, oppure trasferirlo sul proprio conto corrente.

In Italia, a 6 mesi dal lancio, oltre il 10% degli articoli messi in vendita sulla piattaforma sono inseriti nella categoria kids, che rappresenta centinaia di migliaia di articoli disponibili – non solo vestiti e scarpe, ma anche giocattoli, prodotti per l’infanzia, libri per bambini.

L’app Vinted è disponibile in Italia su Vinted.it . Ma non è necessario scaricare l’App, si può utilizzare la piattaforma direttamente dallo smartphone o dal computer.

A iscrizione avvenuta, inizio a caricare qualche cosa da poter vendere, seguendo anche le istruzioni e i suggerimenti che man mano mi arrivano via email da Vinted. Poi, a mia volta, in un momento di relax, cerco quelle famose scarpe che desideravo ricomprare o che non avevo più trovato in vendita nei negozi. Ebbene, le ho trovate e, tra l’altro, nuove! Il prezzo? Decisamente interessante.

Scopro che posso creare un elenco dei “preferiti”. La mia lista si sta allungando sempre più.

Mi sale la “febbre da Vinted“. Cerco, compro, vendo (poco, a onor del vero) e intanto imparo i meccanismi di questa piattaforma. E come tutti i “social”, si fanno conoscenze, soprattutto se si vive nella stessa città o in luoghi che si frequentano spesso; ci si può anche divertire tra una contrattazione e l’altra. E a me scappano un sacco di risate.

Offerta e acquisto

Dopo qualche compravendita, scopro una serie di possibilità: si può ricevere o fare un’offerta, ma questa può essere unita a un’altra dello stesso “Vintiano” se si acquista un “set” con scontistiche più o meno alte. Dopo un po’, scopro che anch’io dal mio profilo, come venditrice, alla voce “promozioni” posso attivare o meno il “set” e decidere le eventuali percentuali di sconto. 

Bloccare o segnalare

Easy e, a volte, utile. Capita, come in tutti i social, di trovare persone dai toni aggressivi via messaggio solo perché si sono chieste delle informazioni, e forse si è un po’ imbranate nell’imparare a muoversi sulla piattaforma, o semplicemente non si ha tempo di interagire nell’immediato e a qualsiasi ora. In quest’ultimo caso, comunque, c’è la possibilità di bloccare o segnalare la persona, oppure cancellare la conversazione.

In alto a destra nella sezione messaggio con un determinato utente si trova un cerchiolino con una “i”(vedi foto). Basta cliccarci sopra e si troveranno le varie opzioni.

Insomma, c’è di tutto un po’ e  in tutti i sensi, ma è davvero semplice e geniale al tempo stesso!

Ma come nasce Vinted e perché?

A proposito di geniale, l’idea arriva da una coppia . Lei con l’armadio pieno di cose e lui anche ma spinto piuttosto dal desiderio di aiutare lei.

Vinted è il più grande marketplace internazionale online  in Europa dedicato alla moda di seconda mano, con un numero di utenti sempre in crescita in 13 mercati: Francia, Germania, Belgio, Spagna, Italia (da dicembre 2020), Paesi Bassi, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Lussemburgo, Regno Unito e Stati Uniti. Fondata nel 2008 in Lituania da Milda Mitkute e Justas Janauskas, Con la missione di rendere il second hand la scelta numero uno al mondo,

Vinted aiuta i suoi iscritti a vendere e acquistare vestiti e accessori di seconda mano, rendendo lo shopping un’esperienza mobile e social attraverso le interazioni tra gli utenti della community. La start-up europea ha sede a Vilnius, uffici a Berlino, Utrecht e Praga e oltre 700 dipendenti.

E cosa spinge a iscriversi? Le commissioni pari a zero! E la pubblicità in TV è molto chiara, tanto da essere uno dei messaggi cardine. Vendi e compri senza commissioni. Vero, confermo. Le uniche spese sono quelle di spedizione. I testimonial sono persone di ogni età e non stereotipate, dove chi guarda e ascolta il messaggio può riconoscersi. Altra palla al centro per la squadra di Vinted!

La moda da cerimonia

Il trend della moda circolare si estende all’industria degli abiti per matrimonio. Vinted rivela i principali vantaggi di affidarsi al mercato dell’usato per scegliere gli abiti da matrimonio.

Secondo una ricerca condotta da Vinted lo scorso anno – prima del suo lancio in Italia – circa un terzo degli italiani ha acquistato capi second hand, e circa la metà degli acquisti di seconda mano è stata effettuata online. Per la metà di coloro che acquistano articoli di seconda mano, un fattore importante è la possibilità di risparmiare. Il desiderio di dare una seconda vita ai propri capi è un elemento chiave per due su cinque intervistati che vendono abiti e per circa il 31% delle persone coinvolte nella ricerca sono fondamentali le motivazioni legate alla sostenibilità (es. ridurre gli sprechi).

Le preoccupazioni di ogni sposa, che desidera essere perfetta in un giorno così speciale, tendono ad aumentare quando si ha un budget limitato.

Anche se per il momento è possibile fare cerimonie con gruppi molto ristretti di persone, con Vinted sarà possibile trovare l’abito giusto online per quest’occasione speciale con molti vantaggi:

  • Qualsiasi brand a prezzi convenienti. Gli abiti da sposa sono spesso costosi ma grazie al mercato second hand ora è possibile acquistarli a prezzi convenienti, prolungando il ciclo di vita di un capo che di solito viene indossato una sola volta.
  • Adatta il vestito secondo il tuo stile personale. Il prezzo conveniente è uno dei motivi per la ricerca su Vinted dell’abito da sposa perfetto. In questo modo, se una sposa si innamora a prima vista di un abito che trova in vendita sul catalogo Vinted potrà personalizzarlo adattandolo al proprio stile, e senza paura di eccedere nel budget  prestabilito.

Un’altra categoria è dedicata alla casa, dove si possono fare degli acquisti molto interessanti.

Vantaggi di Vinted

Li ho già elencati profusamente in questo articolo.

Difetti

– Difficoltà nel contattare il servizio clienti

– Spese di spedizione alte, in rapporto ai capi acquistati, ma neanche troppo, in più si paga la “protezione acquisti”. Se si potesse pagare direttamente tramite PayPal questa spesa non ci sarebbe. Un consiglio: inizialmente Vinted si appoggiava a Ups, ora tra i vettori si elencano PosteItaliane e BRT; valutare bene prima di scegliere un ufficio delle Poste come punto di consegna, ma affidarsi ai vari punti dislocati nella vostra città o paese (tabaccai, cartolerie, ecc.). Si evita la fila, risparmiando un sacco di tempo.

– Non consegnano a casa 

Riassumendo: mi piace! Sì, Vinted è un fenomeno in tutti i sensi. Semplice e chiara la campagna pubblicitaria: azzeccata.

(Fonte: Ufficio stampa)

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