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“Le figlie sono come le madri” docu-film di Lisa Castagna

DONNA IN VIAGGIO

“Le figlie sono come le madri” docu-film di Lisa Castagna

Sarzana (SP), domenica 14 luglio 2013 la proiezione del docu-film in anteprima nazionale

998688_10201382362627878_1544986708_nPer l’edizione 2013 di Sconfinando Sarzana Festival, percorso che dura da oltre un ventennio e che si affaccia sui luoghi magici del mondo, fondendo musica e viaggio per farne racconti di vita, domenica 14 luglio alle 21.15, presso il Teatro degli Impavidi, verrà presentato in anteprima nazionale il docu-film della regista Lisa Castagna, Le figlie sono come le madri – Donne lungo la via della Seta, bellissima e delicata testimonianza del filo rosso che lega le donne di tutto il mondo, girato in Asia centrale.

“Il filo rosso della Terra Madre unisce le donne del mondo, chiudendo gli occhi possiamo sentirlo. Ciò che ho ascoltato e imparato da queste donne, nelle loro 22 interviste o semplicemente osservandole nelle loro attività e relazioni coi figli, è un dono preziosissimo che desidero restituire, per immagini in movimento e fisse, a tutte le altre donne”. Lisa Castagna – autrice e regista

1011155_10201336891411126_1910672144_nViaggio alla scoperta di una donna tra le donne

Il lavoro è incentrato sulle donne in relazione alla natura, intesa come Terra Madre, che insegna loro ad essere donne e madri nonostante le differenze culturali.

Realizzato sulle tracce dell’antica via carovaniera, attraverso luoghi che da sempre hanno ospitato la cultura indoeuropea e dove ha avuto origine l’agricoltura, percorrendo più di 4000 chilometri tra Kazakistan, Kirghyzistan e Uzbekistan con qualunque mezzo a disposizione, tra auto, mini  bus, collettivi, taxi, ma molti dei quali a piedi.

Lisa Castagna per la sua opera prima, di cui è anche autrice, è partita da una immersione negli studi di antropologia e storia per dare vita ad un duplice viaggio-ricerca complesso e profondo.

In primis, il viaggio reale, attraverso paesi e luoghi lontani, dalle culture a noi per lo più sconosciute, con usi e civiltà molto differenti dalle nostre, in condizioni disagevoli. E poi, il viaggio più profondo di donna tra le donne, per ripercorrere una via, invisibile ma univoca, e prendere il capo di quel filo che unisce le donne di tutto il mondo, oltre latitudini, culture ed educazioni.

Il documentario è incentrato sulle interviste a 22 donne di età tra i 19 e 84 anni: ciò che le accomuna è l’essere donna. I loro racconti si snodano lungo il viaggio affascinante ed avventuroso che la troupe ha affrontato in paesi e luoghi la cui lontananza non è solo fisica, ma anche culturale e sociale.

Territori di bellezze naturali estreme e incontaminate, dove la vita è scandita dal ritmo atavico della natura, si alternano a città soffocate da un incalzare di modernità occidentale stridente con le ataviche tradizioni che non si possono abbandonare insieme alla povertà di strada, condizioni che si possono trasformare in inestimabili ricchezze culturali.

482953_4612831765660_1585834538_nLa mostra fotografica: uno sguardo d’immagine

Ad arricchire l’evento, la mostra fotografica, di cui Lisa Castagna stessa è la curatrice, fiorisce in una serie di immagini frutto degli scatti di Ciro Cortellessa e Claudio Fraschetti.

Le stesse foto, commentate dalle didascalie di Lisa Castagna, sono tratte dal diario di regia e vanno, da un lato, a completare e integrare il lavoro documentaristico.

Dall’altro, le stesse sono una sguardo d’immagine e colgono l’immanenza dell’essere donna, un valore che rinchiude in sé il principio e la fine, quale più profonda essenza del soggetto.

Cose da Donna sarà presente all’anteprima del docu-film e incontrerà Lisa Castagna per una breve intervista.

Chi è Lisa Castagna?

Fin da piccola osserva, annota, scrive per immagini: è il suo modo di registrare silenziosamente il mondo col naso all’insù, “vizio” che non ha mai perso, mossa da quel vento secondo cui è “difficile dire se la vita sia sogno o realtà”” (Kim Ki-duk, regista).

Laurea al Dams-Bologna, tesi sperimentale su L’uso del video sulla riabilitazione psichiatrica, con due anni di ricerca uno dei quali in Scozia alla Glasgow University; Master in Cinema&Produzione TV-Università di Perugia; specializzazione presso il Politecnico di Cinema Milano, dove ha come maestra di regia Marina Spada, con la quale presto collabora come coautrice e script supervisor per Controvento, un docu-film sul disturbo bipolare. Dal 2004 lavora come script-continuity supervisor e coautrice in Italia e all’estero per film, documentari, videoarteefilmlive, con registi tra i quali: R.Benigni, La tigre e la neve; S. Nocita, La Strada di Paolo; E. Budina, Balkan Bazar; R. Gabbai Io Ricordo, prodotto dai fratelli Muccino e M. Costa Io Volo – RAI5.
Dal 2009 affianca al lavoro di set quello dell’insegnamento, tenendo workshop e seminari sulla visualizzazione: narrare per immagini & continuità filmica nelle Accademie di Cinema, nelle Università e nei Dipartimenti di Psichiatria.

Ad agosto 2012 la sua prima regia, Le figlie sono come le madri-Donne sulla Via della Seta, docu-film di cui è anche autrice.

 

Le foto dell’articolo sono tratte dall’album di Le figlie sono come le madri e scattate da Ciro Cortellessa e Claudio Fraschetti

 

Per info:

www.sconfinandosarzana.it

https://www.facebook.com/lisa.castagna.31/media_set?set=a.4433949973727.182414.1438525566&type=1

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