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Le donne di buon umore di Goldoni, in scena a Sanremo

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Le donne di buon umore di Goldoni, in scena a Sanremo

I reparti di nefrologia-dialisi di Imperia, Sanremo e Ventimiglia in collaborazione con la FIR – Federazione Italiana Rene – presentano “Le donne di buon umore” di Goldoni, in scena il 2 aprile 2015  al teatro Ariston di Sanremo alle h. 16,30 e alle h. 21

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Lo spettacolo “Le donne di buon umore” di Goldoni, in scena oggi a Sanremo, è organizzato dai reparti di nefrologia-dialisi dell’Asl di Imperia, Sanremo e Ventimiglia, per raccogliere fondi necessari ad aiutare le persone affette da patologie renali.

  Dott. Mij Mariano, nefrologo:

La malattia renale cronica è molto diffusa e fino a un certo stadio di gravità può essere subdola e asintomatica. Ma al momento del suo riconoscimento inizia un percorso che noi sappiamo non finirà mai. Il paziente nefropatico, cioè malato di reni, potrà rimanere per molti anni seguito in ambulatorio assumendo farmaci e seguendo una dieta a basso contenuto di proteine. Proprio su quest’ultimo aspetto, desideriamo segnalare che nella nostra regione, la Liguria, a differenza di altre, il rimborso per i costosi alimenti aproteici, agli appartenenti alle fasce a basso reddito, sono stati interrotti nel dicembre 2013. La delibera regionale è scaduta da quasi un anno e non è stata più rinnovata. In questo modo, quei pazienti per i quali la dieta aproteica è una vera e propria terapia, come segnalato dalla letteratura scientifica e dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN), capace di rallentare e in alcuni casi di evitare l’arrivo in dialisi, si ritrovano costretti a pagare di tasca propria questi particolari alimenti, spendendo una cifra intorno a 80-120 euro al mese! Per non parlare di coloro che, a causa di ragioni economiche quanto mai aggravatesi in questi anni di crisi nazionale, sospendono questo speciale regime alimentare aproteico, aumentando il rischio di evoluzione verso la dialisi. Una scelta miope anche dal punto di vista della convenienza economica poiché, a conti fatti, un paziente in dialisi costa decisamente più rispetto a un paziente in dieta ipoproteica.

dott. Mij Mariano

dott. Mij Mariano

Il paziente nefropatico cronico è costretto a prelievi, esami diagnostici e visite nefrologiche periodiche che nella nostra provincia garantiamo in tempi, devo dire, più che ragionevoli. Potrà poi evolvere fino alla dialisi (emodialisi o dialisi peritoneale… ) e poi , se idoneo, essere sottoposto a trapianto. Anche il paziente trapiantato, la cui qualità di vita si avvicina a un soggetto normale, dovrà essere monitorizzato perché assume farmaci antirigetto che lo espongono a un rischio infettivo maggiore. A parte curare i pazienti che sono già nefropatici, la vera scommessa della medicina moderna e universale è proprio sulla diagnosi precoce e sulla prevenzione.

Campagne informative, giornate di monitoraggio sulla popolazione a campione, come avviene nella “giornata del rene”, prevenzione e ottimale controllo delle malattie metaboliche, diabete in primis, e dell’ipertensione arteriosa, rappresentano il modo migliore per ridurre il numero di nefropatici.

Con il contributo di questo spettacolo, cercheremo di fare più informazione e allo stesso tempo di finanziare l’acquisto di apparecchi medicali estremamente utili per la nostra specialità, come un ecografo portatile, un monitor multiparametrico, impedenziometro, ecc.

Trama della commedia di Goldoni

Rappresentata per la prima volta a Roma nel 1758, questa commedia in tre atti, di cui Goldoni ha scritto una prima versione in veneziano con il titolo “Le Morbinose” (dal termine dialettale morbin, allegria), è ambientata tra le calle di Venezia nei giorni di Carnevale.

Costanza approfittando della particolare ilarità di questi giorni dell’anno, dà vita  a una serie di burle e scherzi con la complicità dell’amica Felicita. Tra le vittime designate dalle due donne un malcapitato forestiero, il conte Rinaldo, e Silvestra, la vecchia zia zitella di Costanza, che a dispetto dell’età coltiva ancora giovanili smanie amorose. Costanza fa recapitare un biglietto al conte, in cui un’ignota amante gli dà appuntamento in un Caffè e grazie a un nastro rosa appuntato sul petto egli potrà riconoscerla. Si presentano al galante appuntamento, Costanza e l’amica Felicita, ma anche la pettegola Dorotea con la figlia Pasquina e la zia Silvestra, in un crescendo di equivoci, colpi di scena e battibecchi alternato a situazioni comiche. Un grande autore, Goldoni, e una allegra pièce per affrontare un problema seria, come quello delle patologie renali.

dott.ssa Lorenza Morabito

dott.ssa Lorenza Morabito

La dott.ssa Lorenza Morabito, nefrologa, sottolinea che “l’età media è aumentata nelle malattie renali. I reni non danno sintomi, se non quando l’organo è già compromesso. La nostra idea è quella di prevenire l’ingresso in dialisi perché il paziente dializzato va incontro a patologie cardiovascolari maggiori rispetto la media, aumentando anche il rischio di morte, soprattutto negli anziani”.

Cosa causa una malattia renale?

  • diabete
  • ipetensione
  • patologie cardiovascolari
  • disturbi immunologici (glomerulonefriti).

La dott.ssa Morabito sottolinea l’importanza di prevenire le malattie renali, un modo è proprio l’alimentazione aproteica.

di Susanna Sforza con la consulenza della dott.ssa Lorenza Morabito e il dott. Mij Mariano

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