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Imperia, Vele d’Epoca 2016

DONNA IN VIAGGIO

Imperia, Vele d’Epoca 2016

Vele d’epoca, una storia lunga tre giorni

vele-d-epoca-2016-32L’edizione di quest’anno ha visto regatare le Signore del Mare, per celebrare la 19a edizione dell’evento Vele d’Epoca Imperia, dal 7 all’11 settembre 2016, circuito internazionale di regate riservato alle barche a vela d’epoca e classiche, sponsorizzato dalla Maison fiorentina di alta orologeria sportiva Officine Panerai. Il perché di un articolo riguardante le barche a vela e la nautica in un femminile? Semplicemente, perché stiamo parlando delle Signore del mare, perché abbiamo incontrato e intervistato un comandante donna, Adelaide Giromella, vincitrice anche del premio ComandanteDonna dedicato alla velista francese Virginie Hériot (tra l’altro, campionessa olimpica negli anni Trenta), a cui venne attribuito il soprannome di “signora del mare” nella precedete edizione del 2014 (Vele d’Epoca Imperia si tiene ogni due anni), e perché tante sono le donne appassionate di vela e di mare, anche se in pochi le conoscono e se, purtroppo, è ancora un ambiente a prevalenza maschile. L’edizione 2016 ha ospitato Eva con un equipaggio prevalentemente al femminile. Noi eravamo alle vele d’epoca 2014, seguendo la scia delle Signore del mare, per raccontarvelo. E c’eravamo anche quest’anno, dal 7 all’11 settembre, in cui si festeggiavano i trentanni della manifestazione. E questa è la nostra storia.

Le Vele d’Epoca di Imperia richiama armatori di scafi fiabeschi da tutto il mondo, desiderosi di sfidarsi fino all’ultimo giro di boa nello specchio di mare del Ponente Ligure. Tra le tante, in entrambe le ultime edizioni, Manitou, la barca a vela che John F. Kennedy, il presidente USA morto a Dallas il 22 novembre 1963, acquistò durante gli anni del suo mandato. Alcune delle fotografie in mare più memorabili di JFK furono fatte a bordo di Manitou. Manitou-Yacht-1 (2)Lo yacht era noto come la Casa Bianca galleggiante (Floating White House), tant’è che venne equipaggiata con sofisticati sistemi di comunicazione perché il presidente potesse rimanere sempre in contatto con il proprio ufficio sulla terraferma, e conservò per un certo periodo molti segreti riguardanti la Guerra fredda. Il nome Manitou, che significa Spirito dell’acqua, pare che derivi dal Manitou Passage del lago Michigan (uno dei cinque laghi del Nord America). Manitou insieme alle sue assi di legno e alle sue vele in qualche modo induce a sognare, un po’ come è stata una storia fantastica tutta la vita dei Kennedy. E come tutte le fiction degne di rispetto, anche  questa signora del mare costodisce i suoi intrighi: l’armatore greco Aristotele Onassis cercò di comprarla durante il corteggiamento a Jackie Kennedy, l’ex-First Lady degli Stati Uniti, per ben due volte, fallendo entrambi i tentativi. Manitou ha ospitato tanti personaggi della politica e star hollywoodiane: chissà se Marylin ha fatto il bagno anche qui, nella vasca della barca, manifattura originale, conservata e restaurata integralmente?

 

Alle vele d’epoca 2016 incontriamo anche Moonbeam IV, il 30 metri cutter aurico datato 1914 dei cantieri scozzesi William Fife & Son, che si è aggiudicato il premio eleganza in questa edizione delle Vele d’Epoca di Imperia Panerai Classic Yachts Challenge, ed è ricordato come lo yacht della luna di miele tra il principe Ranieri di Monaco (proprietario dal 1950 al 1959) e la diva americana Grace Kelly (per chi ha voglia, può conoscere la storia di questa coppia reale seduta comodamente in poltrona guardando il film Grace di Monaco, uscito nel 2014 nelle sale italiane). I requisiti per aggiudicarsi il premio in questione sono: divisa in ordine e uguale per tutti, disposizione dell’equipaggio in ordine crescente, scafo pulito e in perfetto stato, bandiera ammainata al momento del saluto, bandiera issata subito dopo il saluto, rispetto dell’evoluzione nelle acque del porto, saluto alla giuria.

Turisti e curiosi riconoscono ormai la Moonbeam IV per lo spettacolo che da giovedì offre uscendo dal porto e rientrando, con un suggestivo suonatore di cornamusa in kilt a bordo.

Dicevamo, dunque, musei galleggianti ricchi di storia e di fascino si sono affrontati a “colpi vele-depoca-nottedi vela” nel corso di questa manifestazione, rispettando i più antichi e appassionati spiriti marinaro e goliardico, dove la fatica fisica assume un valore, al pari della cura minuziosa per mantenere vivi questi veri e propri oggetti d’arte navale.

Autentici gioielli del mare, le vele d’antan, ovvero le vele d’epoca, hanno navigato attraverso i secoli e hanno il potere di evocare storie di bordo e storie di uomini profumati di salmastro. Un fascino in grado di travolgere Borgo Marina,  che si anima in queste giornate di un’atmosfera indimenticabile, e affolla la banchina di curiosi desiderosi di conoscere da vicino barche ricche di storia. Alle regate dei tre giorni, hanno fatto da contraltare gli eventi che hanno animato le serate, a partire dall’imbrunire, quando le barche rientravano in porto.

Una festa che non conosce soste, di giorno in mare e la sera a terra, con concerti, esposizioni e attività per il pubblico di tutte le età. Tra le tante attrazioni, imperdibile la mostra temporanea dedicata al modellismo navale a cura dell’associazione Amici del nautico “L.Pancaldo” sotto la supervisione del capitano Ottonello Francesco, un perfetto “padrone di casa” che accoglie i visitatori in tono cordiale raccontando anedotti legati alla storia navale e del museo dedicato. Per chi fosse interessato, può visitare la ”Mostra permanente delle scienze Nautiche” a Savona,  in piazza Cavallotti 2.

di Susanna Sforza

 

 

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