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AMICI DI CASA

Coniglio nano

Coniglio nano (alimentazione)

con la consulenza del dr. Nicola Penengo, veterinario, socio della clinica veterinaria P.V.A. di Arma di Taggia (IM)

Il coniglio è un erbivoro e bisogna sempre tenerlo presente. In natura, si nutre di erba, foglie, fieno, germogli, fiori, cortecce e altri alimenti vegetali a sua disposizione. Quindi, oltre al fieno, come indicato, la dieta del coniglietto deve essere ricca anche di erba e verdura.

Un adeguato apporto di fibre aiuta il coniglietto a mantenere una giusta motilità intestinale. Il fieno, non dovrebbe mai mancare nella sua dieta; inoltre è indispensabile durante il periodo della muta per favorire la digestione e il transito intestinale.

L’idratazione è un altro fattore molto importante. Se il coniglio non apprezza molto l’acqua liscia nel beverino, si può aromatizzare unendo qualche goccia di succo di ananas (100% frutta senza zucchero), oppure immergendovi qualche fettina di mela e lasciata in ammollo. Un altro trucchetto, spiega Romy Carminati, etologa relazionale educatrice e mediatrice nell’interazione e nella relazione umano-coniglio (www.addestrareconigli.it), per indurre il coniglio a bere, è quello di tagliuzzare qualche chicco di uvetta e unirlo a dell’acqua in una ciotolina, in modo che il furbetto, per prendere i pezzetti, beva contemporaneamente un po’ d’acqua.

C’è fieno e fieno

Il fieno migliore è quello di prato di polifita (ovvero ottenuto da prato permanente), per cavalli, perché ricco di erbe miste.

In commercio, si trova il fieno confezionato, in alcuni casi arricchito con erbe e fiori.

Attenzione, il fieno deve essere verde e profumato, e privo di muffe, in quanto quest’ultime sono tossiche per il piccolo animale. Accertarsi che in etichetta sia evidenziata l’assenza di trattamenti chimici.

Il fieno di erba medica invece va dato con molta moderazione, specie nei conigli adulti, in quanto, essendo ricco di calcio e povero di fibra, potrebbe indurre la formazione di sabbia vescicale e conseguentemente di calcoli.

Le quantità

Quanto? Tanto, sempre. Il fieno deve essere reintegrato ogni giorno, perché il coniglio nano ne disponga in quantità illimitata.

Ogni giorno eliminare il fieno vecchio e aggiungere quello nuovo, questo perché il coniglio, dopo averlo calpestato, non lo mangerà più.

La lettiera

In commercio esistono molti tipi di lettiera, di origine minerale (tipo quella che si usa per i gatti), oppure derivata dal legno (trucioli o segatura). La migliore resta comunque la paglia perché, anche se ingerita, non danneggia il delicato apparato gastro-enterico dei conigli (anzi, fornisce un importante apporto di fibra), cosa che, al contrario, accadrebbe se venissero ingeriti gli altri tipi di lettiera.

L’utilizzo della paglia fa sì, inoltre, che il fieno possa essere fornito attraverso un’apposita mangiatoia a parte e non venga utilizzato dall’animale per le sue deiezione, costringendo la sostituzione frequente dello stesso (quindi con un notevole e inutile spreco, oltre al costo).

L’erba, perché è importante

Le erbe miste di campo sono il cibo ottimale, perché contengono preziosi sali minerali, calcio, vitamine e fibre. Un coniglio che si nutre di erbe miste e fieno non avrà problemi di obesità, una condizione penalizzante per il piccolo animale (e non solo). Questo ingrediente richiede una masticazione prolungata, grazie alla quale si permette un ottimale consumo dei denti e si prevengono problemi dentali.

È, inoltre, un alimento completo, poco calorico e ricco di fibra, previene i blocchi intestinali perché mantiene regolare l’attività l’intestinale. È ricco anche di vitamina D, calcio e minerali importantissimi per le ossa.

Si possono aggiungere vari tipi di erbe selvatiche, fiori, foglie, rami e germogli alla dose di fieno abituale.

Dove trovare l’erba

Chi ne ha la possibilità, può far brucare il coniglietto in giardino, oppure può raccogliere l’erba e mettergliela a disposizione quotidianamente. Importantissimo è raccoglierla in un luogo dove si è certi che non siano stati spruzzati trattamenti chimici nelle vicinanze.

È buona norma presentare al coniglietto l’erba mai appena raccolta, bensì dopo averla fatta essiccare, in modo tale che non si attivino i processi di fermentazione, perché possono produrre muffe e batteri che nello stomaco e nell’intestino del piccolo animale creerebbero conseguenze anche gravi. Il modo migliore per l’essiccazione, è lasciare l’erba al sole in un posto ben areato (non umido) per 2/3 giorni.

Se il coniglietto nano mangia erba in abbondanza, allora si possono diminuire le dosi di verdura.

Al contrario, chi non ha la possibilità di fornire di erba il piccolo animale deve mettergli a disposizione abbondante verdura, lasciando appassire anch’essa per 4-5 giorni, volendo anche in casa, sempre in un luogo areato e non umido.

L’erba non deve odorare di muffa o emanare calore (fase di fermentazione).

Rigirate ogni giorno l’erba fino a che non si secca prima di offrirla al coniglio.

Erbe selvatiche OK

Erba medica

Trifoglio

Piantaggine

Tarassaco o dente di leone (fiori e foglie)

Achillea

Erba di campo

Betulla

Borragine

Camomilla

Cicoria

Graminacee

Malva

Ortica

Porcellana o portulaca (ricca di Omega 3)

Soncino

Arbusti e alberi commestibili

acacia

acero

carpino

corbezzolo

faggio

frassino

gelso

lillà

melo (far seccare i rami)

melograno

nocciolo

olivo

olmo

ontano

pero

salice

sorbo

tiglio

 

Piante tossiche

Selvatiche

Anemone, Belladonna, Calla, Cicuta, Convolvolo, Croco, Digitale, Linaria, Quercia, Tasso, Ligustro, Tremolo, Morella, Mughetto, Papavero, Patata, Ranuncolo, Sambuco, Veronica, Vitalba.

Da appartamento

Dieffenbachia, Felci, Oleandro, Rododendro, Stella di natale, ecc.

Legno di conifere, come pino, ginepro, abete, ecc.

Legno degli agrumi, come limone, cedro, arancio, mandarino.

Legno di drupacee, come pesco, albicocco, susino, ciliegio.

 

Cibi Sì

Verdura

Come già indicato, i vegetali sono importantissimi per la buona salute del coniglio, perché ricchi di acqua, fibre, vitamine, calcio e sali minerali.

Sono la giusta alternativa all’erba, per i conigli che vivono in casa e non possono brucare l’erba fresca di campo.

È bene però non eccedere nelle dosi, perché non hanno le stesse funzioni dell’erba: le verdure sono molto più ricche di acqua, portano un maggiore riempimento gastrico e saziano il coniglio più velocemente.

Per alcune verdure, inoltre, bisogna prestare particolare attenzione (per esempio, le carote sono molto zuccherine; gli spinaci e i cavolfiori contengono troppo calcio).

Evitate le insalatine confezionate.

Non devono, invece, mai mancare al desco di Messer Coniglietto: sedano, finocchio, catalogna, radicchio, indivia.

La verdura fresca deve essere pulita, lavata e asciugata (non da frigo o scongelata) con cura. No alla verdura cotta.

Un pasto può essere diviso in 2 volte al giorno (mattina e sera), composto da almeno 3-4 tipi di verdura.

Quantità

La quantità del coniglio nano varia a seconda di: età, peso, metabolismo, problemi di salute. Per questo, è sempre bene chiedere il parere al veterinario di fiducia, che dopo un’accurata visita, sarà in grado di fornire le modalità di una dieta giusta ed equilibrata per il piccolo amico di casa. Ad ogni buon conto, è bene non eccedere mai nelle dosi.

La giusta dose di vegetali e tanto fieno prevengono problemi di obesità, patologie dentarie e gastrointestinali.

Ricordate che, in natura, i conigli riescono ad “autoregolarsi” con il cibo, mangiando ciò che trovano nel territorio (erbe spontanee, foglie, fiori, radici, ecc.). Praticano, inoltre, molta attività fisica, che permette loro di bruciare le calorie in eccesso, al contrario di quanto avviene per gli animali che vivono in appartamento. Per questo, occorre fare molta attenzione al sovrappeso.

Elenco delle verdure da somministrare con moderazione

Se il coniglio nano ha problemi di calcoli o di sabbietta nella vescica, somministrate con molta cautela:

erba medica (alfalfa)

basilico

bietole (coste)

cicorie

cime di carota

prezzemolo (attenzione in grandi quantità è tossico)

rape

ravanelli

rucola

spinaci

tarassaco

trifoglio

Verdura che può causare feci molli, diarrea, fermentazioni e problemi intestinali, quindi da somministrare anch’essa in quantità limitata

broccoli

cavoli

cavolfiori

cetrioli

fagiolini

lattuga (tutte le varietà)

peperoni (eliminate picciolo e semi)

pomodori (privati di picciolo e foglie, perché tossici)

verza

zucchine (di solito sono poco apprezzate)

Verdura ok, ma in porzioni minime

asparagi

carciofi (senza spine)

cavoletti di Bruxelles

cavolo nero

cavolo rapa

rape

sedano rapa

topinambur

Elenco erbe aromatiche commestibili

aneto

anice – Pimpinella anisum

basilico

cerfoglio

coriandolo

dragoncello

erba cipollina

finocchietto

maggiorana

melissa

menta

mirto

origano

rosmarino

salvia

santoreggia

timo

 

Frutta, in quantità moderate

Ricca di zuccheri e vitamine, la frutta deve essere consumata dal coniglietto più come premio che come alimento, poiché un eccesso di zuccheri può portare a fermentazioni intestinali con dismicrobismi anche letali.

ananas

albicocca

arancia

anguria

banana

ciliegie (senza nocciolo)

fragole

mandarino

mela (senza semi)

melone

mirtilli

pera

pesca

kiwi

uva (senza semi, perché tossici per il coniglietto)

Frutta secca

mandorle, noci, nocciole, pinoli.

 

Volete premiare il vostro coniglietto?

Dategli 2-3 acini di uvetta al giorno (uva passa), ma non esagerate perché è molto zuccherina e il coniglio ne va matto!

 

Cibi NO

Un’alimentazione sbagliata nel coniglio nano può avere conseguenze anche gravi che potrebbero portare alla morte, per esempio, mal occlusione dentale, blocchi gastrointestinali, enteriti, obesità o calcoli in genere. È bene sapere, dunque, quali sono i cibi assolutamente da evitare: mangimi con semi, pane, biscotti, grissini, cereali e fioccati in genere, mais, pasta, carrube o cibi contenenti farmaci (coccidiostatico), cioccolato e dolci.

Il mangime contenente semi e fioccati è da evitare perché danneggia denti, fegato, apparato digestivo.

Queste miscele, vendute come mangime, come gli snack specifici per conigli, sono alimenti grassi e poveri di calcio, che negli anni causano gravi problemi al coniglio sia ai denti che all’intestino (sviluppano batteri pericolosi).

Cibi vietati

aglio e cipolla

carne e insaccati

cioccolato

funghi

legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie)

mais

melanzane

patate (nemmeno la pianta e foglie)

peperoncino

pesce

porro

prodotti di origine animale (formaggi)

verdure cotte o surgelate

yogurt e formaggi

L’alimentazione corretta permette al coniglio nano di produrre quasi tutte le vitamine di cui necessita, grazie alla sua flora batterica intestinale che per questo non deve assolutamente essere alterata da errori alimentari. L’unica vitamina che non è in grado di sintetizzare autonomamente è la vitamina D, per la quale basta una limitata esposizione dell’animale al sole. Con questi semplici, ma fondamentali, accorgimenti il nostro piccolo amico potrà tenerci compagnia e dare gioia alle nostre giornate anche per 7-8 anni, che è la durata media della sua vita.

E in vacanza? Le regole non cambiano!

Il “coniglietto-modello”  è Jack, un vecchietto di 11 anni di età, nelle foto scattate da Sara Airenti, la proprietaria.

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